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Buongiorno, Ieri ho ricevuto tramite la TNT il quadro ordinato. Volevo Ringraziarvi è bellissimo !! Veramente ha superato le mie aspettative, Grazie, Grazie ancora. Saluti Massimo
Salve Domenico ho ricevuto i quadri, volevo farle i complimenti per la qualitá. sono molto soddisfatto e molto contento. Tiziano

Ho ricevuto ieri il vostro quadro. Complimenti, è veramente bello! Credo che molto presto ordinerò altre opere.
Grazie e cordiali saluti.
Andrea da Milano

Egregio Sig. Sciortino, ieri ho ricevuto il quadro. E' davvero bellissimo, emozionante. La cornice perfetta. La ringrazio molto. Con i migliori saluti. Maria Antonietta
Spett.le Arte-Line, Egr. Sig. Domenico Sciortino, ho ricevuto il quadro e devo dire che, sia io che mia moglie, siamo rimasti piacevolmente sorpresi della bellezza del dipinto, per non dire della fattura della cornice. Vi ringrazio e colgo l'occasione per augurarVi una Buona Pasqua. dott. Renzo
Vasilly Kandisky

Vasilij Kandinskij
Wassilj Kandinskij, il celebre pittore e teorico dell'arte russa, è
considerato il principale iniziatore dell'arte astratta. Nato il 4
dicembre 1866, proviene da una agiata famiglia borghese di Mosca e viene
avviato agli studi di legge. Dopo aver conseguito la laurea in
Giurisprudenza, gli viene offerta una cattedra all'università che egli
però rifiuta per dedicarsi alla pittura.
In questa fase della sua gioventù egli si dedica allo studio del
pianoforte e del violoncello. Il contatto con la musica si rivelerà in
seguito fondamentale per la sua evoluzione artistica come pittore. Un
altro avvenimento di questi anni fornirà un contributo fondamentale alla
formazione della sua arte. Lui stesso scriverà in "Sguardi sul passato",
la sua autobiografia: "All'interno della mia materia, l'economia
politica (allora Kandinskij era appunto ancora uno studente), mi
appassionava solo il pensiero puramente astratto, oltre al problema
operaio" spiega l'artista che poco oltre racconta: "Risalgono a quel
periodo due avvenimenti che hanno impresso un marchio su tutta la mia
vita. Il primo fu la mostra dei pittori impressionisti francesi a Mosca,
e in particolare "I covoni" di Claude Monet. Il secondo fu la
rappresentazione del "Lohengrin" di Wagner al Bol'soj. A proposito di
Monet, bisogna dire che prima di allora conoscevo solo la pittura
realistica, e quasi esclusivamente quella russa [...]. Ed ecco,
improvvisamente, vidi per la prima volta un quadro. Mi sembrava che
senza il catalogo in mano sarebbe stato impossibile capire ciò che
doveva rappresentare il dipinto. Mi turbava questo: mi pareva che nessun
artista avesse il diritto di dipingere in quel modo. Nello stesso
momento notavo con stupore che quel quadro turbava e affascinava, si
fissava indelebilmente nella memoria fino al più minuzioso dettaglio.
Non riuscivo a capire tutto ciò [...]. Ma ciò che mi divenne
assolutamente chiaro fu l'intensità della tavolozza. La pittura si
mostrò davanti a me in tutta la sua fantasia e il suo incanto.
Profondamente dentro di me nacque il primo dubbio sull'importanza
dell'oggetto come elemento necessario nel quadro [...]. Fu nel Lohengrin
che sentii, attraverso la musica, l'incarnazione e l'interpretazione
suprema di questa visione [...].
Mi divenne perfettamente chiaro, però, che l'arte possedeva in generale
una potenza assai maggiore di quanto pensassi, e che la pittura era
capace di esprimere la medesima intensità della musica".
Nel 1896 si trasferisce a Monaco, in Germania, per intraprendere studi
più approfonditi nel campo della pittura. In questa città viene in
contatto con l'ambiente artistico che in quegli anni aveva fatto nascere
la Secessione di Monaco (1892). Sono i primi fermenti di un rinnovamento
artistico che avrebbe in seguito prodotto il fenomeno
dell'espressionismo. Kandinskij partecipa attivamente a questo clima
avanguardistico. Nel 1901 fonda la prima associazione di artisti
monacensi, cui dette il nome di "Phalanx". La sua attività pittorica lo
porta in contatto con gli ambienti artistici europei, organizza mostre
in Germania, ed espone a Parigi e Mosca. Nel 1909 fonda una nuova
associazione di artisti: l"Associazione degli artisti di Monaco". In
questa fase la sua arte è sempre più influenzata dall'espressionismo a
cui lui fornisce contributi pittorici e critici. Ed è proprio partendo
dall'espressionismo che negli anni dopo il 1910 avviene la sua svolta
verso una pittura totalmente astratta. Dopo alcuni contrasti con la NKVM,
nel 1911 fonda, insieme all'amico pittore Franz Marc, "Der Blaue Raiter"
(Il Cavaliere Azzurro).
Inizia così il periodo più intenso e produttivo della sua vita
artistica. Nel 1910 pubblica il testo fondamentale della sua concezione
artistica: "Lo spirituale nell'arte". Qui l'artista propone un paragone
fra le varie arti e rileva nella musica una spinta fondamentale nel
tentativo di andare oltre la rappresentazione, per approdare ad una
dimensione più intima e disincarnata, quale appunto la musica è in grado
di generare. Egli infatti scrive: "il più ricco insegnamento viene dalla
musica. Salvo poche eccezioni, la musica è già da alcuni secoli l'arte
che non usa i suoi mezzi per imitare i fenomeni naturali, ma per
esprimere la vita psichica dell'artista e creare la vita dei suoni". A
queste parole, non sarà insensibile un musicista visionario come
Scrjabin...
Queste riflessioni convincono Kandinskij che la pittura deve essere
sempre più simile alla musica e che i colori devono sempre più
assimilarsi ai suoni. Solamente una pittura astratta, cioè non
figurativa, dove le forme non hanno attinenza con alcunché di
riconoscibile, liberata dalla dipendenza con l'oggetto fisico, può dare
vita alla spiritualità.
Nel 1914, allo scoppio della prima guerra mondiale, Kandinskij rientra
in Russia. Qui, dopo la rivoluzione del 1917, viene chiamato a ricoprire
importanti cariche pubbliche nel campo dell'arte. Crea l'Istituto per la
Cultura Pittorica e fonda l'Accademia di Scienze Artistiche. Partecipa
al clima avanguardistico russo che in quegli anni conosce importanti
fermenti con la nascita del Suprematismo e del Costruttivismo. Tuttavia,
avvertita l'imminente svolta normalizzatrice, che avrebbe di fatto tolto
spazio alla ricerca delle avanguardie, nel 1921 ritorna in Germania e
non farà più ritorno in Russia.
Nel 1922 viene chiamato da Walter Gropius ad insegnare al Bauhaus di
Weimar. Questa scuola di arti applicate, fondata nel 1919
dall'architetto tedesco, svolge un ruolo fondamentale nel rinnovamento
artistico europeo degli anni '20 e '30. Qui Kandinskij ha modo di
svolgere la sua attività didattica con grande libertà e serenità,
stimolato da un ambiente molto ricco di presenze qualificate. In questa
scuola operarono in quegli anni i maggiori architetti, designer ed
artisti provenienti da tutta Europa. Kandinskij lega in particolare con
il pittore svizzero Paul Klee, il pittore russo Alexej Jawlensky e il
pittore e fotografo americano Lyonel Feininger. Con essi fonda il gruppo
"Die blaue Vier" (I quattro azzurri), che idealmente si lega al
precedente gruppo del Cavaliere Azzurro.
In questa fase il suo astrattismo conosce una svolta molto decisa. Se
nella prima fase i suoi quadri si componevano di figure molto informi
mischiate senza alcun ordine geometrico, ora le sue tele assumono un
ordine molto più preciso (una naturale influenza, questa, delle
concezioni artistiche della scuola Bauhaus). Il periodo trascorso al
Bauhaus finisce nel 1933 quando la scuola viene chiuso dal regime
nazista. L'anno successivo Kandinskij si trasferisce in Francia. A
Parigi vive gli ultimi dieci anni della sua vita. Muore nella residenza
di Neuilly-sur-Seine il 13 dicembre 1944. 1
1 http://biografie.leonardo.it/biografia.htm?BioID=360&biografia=Vasilij+Kandinskij
Alcune delle sue opere
![]() Composizione X |
![]() |
| Entscheidung Pink | |
![]() |
![]() Schraege Linien |
| Zu Vier Ecken | |
![]() |
![]() |
| Pink | Kreis und Quadrat |
![]() Composition VIII |
![]() |
| Tormento Interiore | |
![]() Batonnets d'appui |
![]() |
| Nel buio |
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